Edvania Paes – Poesia
No, io non sono un poeta. I poeti vivono di delusioni. Io di delusioni muoio.
No, io non sono un poeta. I poeti vivono di delusioni. Io di delusioni muoio.
Buonasera, maestosa stella lucente che incombe nel ciel sereno d’estate, insieme alle stelle cadenti attiri la gente. Il mar rispecchia lo splendore che sta emanando sulla terra e sui pianeti vicini. La notte passa velocemente e si schiarisce il cielo. Soleggiava, è il risveglio di tanti cuoricini che scalpitano qua e là. La natura fiorisce e si diffonde nell’aria un profumo grazioso e soave dell’astro perenne e del calicanto, che ispira al cardellino e al ciuffolotto un canto melodioso. Vedo il gran mar che con i suoi colori riavviva il paesaggio. La poesia degli adori è un infinito amare.
Mi sono fatta una ragione. Non era una di quelle “ragioncine” che si fanno tutti i giorni. Era una robusta, coraggiosa, ben strutturata. Era anche molto bella. C’ho messo una vita a rifinirla bene. L’ho persa prima di usarla, non mi ricordo dove l’ho messa. Non la trovo da nessuna parte.
Parlami di Dio, dissi al cuore. E il cuore amò.
Tutto procede. Non come vorrei. Ma sicuramente per il meglio.
Ai miei figli prometto di esserci sempre quando avranno bisogno di me. Che sarò sempre la loro miglior amica, nel bene e nel male. Che se necessario li sgriderò, rimproverò e li priverò di privilegi. Ma che prima sono disposta a privarmi di ogni privilegio per loro. Mi farò anche odiare da loro, se questo servirà alla loro crescita personale. E ne sono certa che un giorno capiranno perché l’ho fatto. Un giorno capiranno che mai nessuno si è preoccupato più di me per loro. Un giorno capiranno che nessuno li ha amato, li ama e gli amerà più di me.
La poesia è solo un raggio dell’anima, che fuoriesce per essere condiviso, la penna ne è solo un canale, ma tutto nasce dal cuore.