Edvania Paes – Stati d’Animo
Sono così rare le persone sincere che non mi resta che scusarmi con quelle poche, per la mia (forse esagerata) diffidenza.
Sono così rare le persone sincere che non mi resta che scusarmi con quelle poche, per la mia (forse esagerata) diffidenza.
Mi sembra di vivere la mia vita con quella sensazione che si prova quando due treni sono affiancati, fermi alla stazione e tu fissi distratto il finestrino. D’improvviso sembra che il tuo treno stia partendo, ma presto realizzi che sei ancora fermo e che è invece tutto attorno a te che inizia a muoversi. E non vedi l’ora che cominci anche il tuo viaggio.
A volte non è una questione di antipatia e nemmeno di presunzione, ma è proprio una questione di principio mio personale. Un principio che mi fa provare quel senso di rifiuto nel confondermi, mischiarmi e confrontarmi con gente stupida e ignorante. È un rifiuto che parte dalla mente dovuto all’intelligenza per poi arrivare allo stomaco procurando nausea a causa del soggetto in questione.
Piangi se vuoi piangere, non fermarti, non vergognarti. Le lacrime bagnano il viso e lavano il dolore dell’anima. Singhiozza se vuoi singhiozzare con tutta la forza che hai, e quando sarai spossato chiudi gli occhi e assapora il senso di liberazione che alleggerisce il cuore e la mente. Quel senso di vuoto non è altro che l’inizio dello sgretolamento dell’amarezza. La notte non sarà sempre presente.
Il pensiero che porta il cuore arriva solo a te.
A volte vola un’emozione che poi si schianta in una delusione, a volte le parole piu belle si dicono regalando un sorriso, a volte un gesto d’amore arriva troppo tardi ma non è mai tardi per “raccogliere” quel gesto, a volte basta uno sguardo per capire tutto ma molte volte si fa finta di non capire, a volte ci si sente come in un sogno ma spesso quel sogno si trova nel cassetto sbagliato, a volte si cerca di dormire per non pensare.
Dicono che prima di morire l’intera vita ti passa davanti come un film. Fate in modo che valga la pena di assisterlo.