Edvania Paes – Stati d’Animo
La superficialità mi asfissia.
La superficialità mi asfissia.
Trattenere i nostri sentimenti, è come limitare ciò che siamo!
Non esiste una persona che sia più schiava di colui che si sente libero senza esserlo.
Piange il cielo anche questa sera. Piange per l’ingratitudine del mondo che lascia morire molti suoi figli, piange per l’opportunità non data a chi ci tende la mano, piange per coloro che vorremmo sterminare e con le ruspe calpestare, piange per gli stupratori di angeliche anime, piange per una chiesa che di cristo si è dimenticata, piange per le porte chiuse e mai spalancate, piange per la musica senza più note, piange per i sorrisi da tempo congelati, piange per le madri lasciate soli in uno ospizio ho un letto d’ospedale. Piange il cielo pure questa sera sull’azzurro mare che corpi di fanciulli vede galleggiare, e che nessuno più al suo petto stringerli vuol fare e ora piango pure io che cielo non oso più guardare.
Forze, mi sono allontanata un po’ troppo da me. Ecco perché non mi trovo.
È vero, la mente sarà anche capace di creare e percepire i nostri sogni, ma non sarà mai in grado di poterne scrivere il destino.
Capita di perdersi anche quando si conosce a memoria il percorso.