Edvania Paes – Stati d’Animo
È facile parlare dei piccoli dolori. Ma quelli che ci bruciano dentro trasformano le nostre parole in cenere.
È facile parlare dei piccoli dolori. Ma quelli che ci bruciano dentro trasformano le nostre parole in cenere.
Scandito da un incontrollato “pulsare” vivo.
Ho smesso di preoccuparmi di ciò che pensava la gente, quando, dopo le innumerevoli critiche del passato scagliate contro di me, le ho viste comportarsi esattamente nello stesso modo. Grazie per la vostra incoerenza e per la vostra frustrazione repressa, grazie di esistere.
I dolori attuali sono gli errori del passato.
Sai, quando mi dici sei cambiata, io sono sempre la stessa, è che non mi piacciono le “assenze”, preferisco chi “resta”, chi resta sempre e comunque, ci sono assenze che mi son mancate così tanto che adesso non mi mancano più.
Per quanto mi riguarda hai parlato anche fin troppo. Dovresti imparare che hanno un senso solo le parole che escono da bocche colme di verità. E dovresti prendere lezioni di umiltà perché dentro di te l’unica cosa che abbonda è una nauseante convinzione e una prepotente invidia verso quelle persone che riescono a vivere la loro vita serenamente senza aver bisogno di conferme ne di essere al centro della vita di qualcun altro.
Siamo sagome che ruotano sotto la pioggia con il viso bagnato dalla corrente della vita.