Edvania Paes – Stati d’Animo
Sono stabile quanto una foglia secca d’autunno. Basta una lieve brezza per farmi volar via. E quando arriva l’inverno restano ben poche attaccate al tronco.
Sono stabile quanto una foglia secca d’autunno. Basta una lieve brezza per farmi volar via. E quando arriva l’inverno restano ben poche attaccate al tronco.
Tutto cambia… e ai ricordi… al ricordo di ciò che era… e che non c’è più… affidiamo un valore diverso… a seconda del nostro stato d’animo e del periodo della nostra vita che stiamo vivendo. Se siamo felici… se abbiamo ritrovato l’amore… il ricordo di quell’amore che tanto faceva male si affievolisce… ma se siamo soli… se dopo quell’amore nessuno è riuscito a conquistare il nostro cuore… allora il ricordo di quello… è lancinante… martella costantemente nella nostra mente… e nel nostro cuore… sopraffatti dalla paura di non poter mai più vivere un amore di quell’intensità… e poi… le persone, anche quelle che davi per scontate, da un giorno all’altro, per futili o importanti motivi, possono diventare degli estranei… La persona a cui prima confidavi segreti, paure… con cui condividevi gioie, interessi… d’un tratto svanite… e si materializza davanti a te uno sconosciuto… diverso da quello che un tempo avevi tanto amato…Forse solo i sentimenti possono essere per sempre? Forse… ma anche quelli si modificano con il tempo… con la sofferenza… con il dolore… e come noi non sono eterni.
Sono così, sai, le persone sensibili. Sentono il doppio, sentono prima. Perché, esattamente un passo avanti al loro corpo, cammina la loro anima.
Un bambino cieco dalla nascita non sa nemmeno di essere cieco finché non glielo dice qualcuno. Anche allora si crea un concetto perlopiù accademico di che cosa possa essere la cecità. Solo chi ha perduto la vista può averne un’idea chiara. Ben Hanscom ignorava il significato della solitudine, perché quella era da sempre l’unica dimensione della sua vita. Se la condizione fosse stata nuova o più localizzata, avrebbe potuto capire, ma la solitudine racchiudeva la sua vita e la travalicava.
Bella è l’anima di chi sa apprezzare le piccole meraviglie che la natura ci offre.
Provo tanta amarezza nel vedere persone che vivono solo d’invidia. L’invidia non fa parte di me quindi non la concepisco. Vivo tranquilla, faccio del mio meglio in tutto. A volte sbaglio ma così facendo poi imparo a migliorare me stessa. Queste persone invece, cosa migliorano di se? Avranno mai la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante o di bello con le loro sole forze, col loro ingegno? Io non credo.
Scelsi la solitudine, scelsi me stesso escludendo il mondo. Erano troppi gli anni vissuti male, troppe le esperienze negative vissute in un mondo altrettanto negativo e caotico. Così scelsi la montagna, la natura, il silenzio. Perché per trovare la mia strada era necessario ascoltare ciò che la mia anima provava a dirmi da tempo.