Eichiro Oda – Destino
Sento che a questo punto posso accettare qualsiasi destino… afferrerò la mano che arriverà per salvarmi, o accetterò la lama che si abbatterà a giudicarmi!Non opporrò resistenza… Lo devo a tutti quanti!
Sento che a questo punto posso accettare qualsiasi destino… afferrerò la mano che arriverà per salvarmi, o accetterò la lama che si abbatterà a giudicarmi!Non opporrò resistenza… Lo devo a tutti quanti!
Quando nella vita sta andando tutto troppo bene, in quel momento commettiamo un errore. Sembra quasi che abbiamo la necessità di ripudiare la “pseudo felicità” che ci circonda. Spesso può essere il primo passo verso il baratro.
Non è lo scrittore che guida il destino con le sue parole, legandolo con le trame dei desideri. È anzi il destino, che conosce il principio e la fine, mediante strani echi lungo la strada, a guidare le parole dello scrittore, la cui unica vanità è quella di sopravvivere ad esso.
Seguire uno stesso destino non significa essere uguali.
Appartengo al nulla, alla possibile ragione di un passato imperfetto.
La vita ti fa ricominciare da capo infinite volte e ogni volta è diversa, ogni volta devi imparare di nuovo a saperti rapportare con persone che non conosci e non ti conoscono… ma è un male questo… o un bene? Ancora lo devo capire…
Spesso, il poeta è infelice nel suo “poetare”; crede che, tutti lo capiscano, invece, è solo con i suoi versi che, come “fantasmi” fluttuano nel suo “Io”.