Eleanor Roosevelt – Frasi in lingua straniera
“Great minds discuss ideas,average minds discuss events,small minds discuss people. “”Grandi menti discutono di idee,menti mediocri discutono di eventi,piccole menti discutono di persone. “
“Great minds discuss ideas,average minds discuss events,small minds discuss people. “”Grandi menti discutono di idee,menti mediocri discutono di eventi,piccole menti discutono di persone. “
Nightmares are back. And the nights are too long, are too dark to sleep. Nightmares are back and i’d really need you, but you’re not here.Gli incubi sono tornati e le notti sono troppo lunghe e troppo buie per dormire Gli incubi sono tornati e avrei davvero bisogno di te, ma tu non ci sei.
Leggere senza riflettere è come mangiare senza digerire.
My aphorisms have the power to translate my ideas into written words that clearly express my feelings and convictions.I miei aforismi hanno il potere di tradurre le mie idee in parole scritte che chiaramente esprimono i miei sentimenti e le mie convinzioni.
The imaginary friends I had as a kid dropped me because their friends thought I didn’t exist.L’amico immaginario che avevo da bambino mi ha lasciato perchè i suoi amici pensavano che io non esistessi.
No princípio do fimHà ruídos que não se ouvem mais:- o grito desgarrado de uma locomotiva na madrugada- os apitos dos guardas noturnos quadriculando como um mapa acidade adormecida- os barbeiros que faziam cantar no ar suas tesouras – a matraca dovendedor de cartuchos- a gaitinha do afiador de facastodos esses ruídos que apenas rompiam o silêncio.E hoje o que mais se precisa è de silêncios que interrompam o ruído.Mas que se hà de fazer?Hà muitos – a grande maioria – que jà nasceram no barulho. E nem sabem, nem notam, por que suas mentes são tão atordoadas, seus pensamentos tão confusos. Tanto que, na sua bebedeira auricular, sò conseguem entender as frases repetitivas da música pop. E, se esta nossa “civilização” não arrebentar, acabamos um dia perdendo a fala – para que falar? Para que pensar? -, ficaremos apenas no batuque: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”Al principio della fineCi sono rumori che non si sentono più:- il grido solitario di una locomotiva nell’alba;- i fischietti delle guardie notturne che squadrano come una mappa la città addormentata;- i barbieri che facevano cantare per l’aria le loro forbici;- il tric-trac del venditore di castagne;- lo zufoletto dell’affilatore di coltelli.Tutti quei rumori che appena rompevano il silenzio. E oggi quel di cui più c’è bisogno sono silenzi che interrompano il rumore.Ma che possiamo farci? Molti – la grande maggioranza – sono nati già nel frastuono. E neanche lo sanno, neanche lo notano, tanto le loro menti sono stordite, i loro pensieri confusi. Tanto che, nella loro ubriacatura auricolare, riescono solo a sentire le frasi ripetitive della musica pop. E, se questa nostra “civiltà” non esploderà prima, un giorno finiremo per perdere la favella: perché parlare? Perché pensare? Resteremo soltanto col suono dei tamburi: “Tan! Tan! Tan! Tan! Tan!”
For so quite a few people, telling lies is as simple and normal as waking up every morning for daily routine.Per un sacco di gente, dire bugie è qualcosa di così semplice e normale come svegliarsi ogni mattina per riprendere la routine giornaliera.