Elena Usai – Cielo
La morte terrena è l’inno più sublime ed eccelso alla vita eterna.
La morte terrena è l’inno più sublime ed eccelso alla vita eterna.
Guardiamo il cielo in attesa di un miracolo, senza accorgerci che il miracolo siamo noi…
Dove c’è impegno e desiderio ci sarà presto una chiamata.
È speciale il colore del cielo al tramonto, adorna il cuore di speranza!
Il precetto illumina il cammino e rende saldi i nuovi passi da compiere.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch’era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento.
Piange lacrime amare questo cielo che assiste ai nostri vani sforzi di toccare le nuvole.