Maria Suppa – Cielo
Nasce la notte quando il giorno è già morto da un pezzo.
Nasce la notte quando il giorno è già morto da un pezzo.
Il tramonto è la timidezza più poetica del cielo.
Talvolta abbiamo bisogno di un visto, per riuscire a vedere un orizzonte più vasto.
Perché non vivo più, perché mi manchi tu e questo cielo blu non lo posso sopportare mai, mai, mai… Non ti posso perdonare mai!
Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.
Come un utimo amico, questa sera sto cercando teora che tutto muore e che ho paura in fondo anche di me.Giro tutte le chiese, ma nelle chiese non ti trovo maicome posso star bene e rassegnarmi a quel che siamo noi.Come uomo tra gli uomini, mi chiederesti tu perdono?Come uomo tra gli uomini, lo capiresti che vuol dire star solo.Io non posso più credere, che nell’amore non c’è amorecome uomo tra gli uomini, avresti freddo sulla pellee voglia di morire.
Il sole trasmette il tuo sorriso nella rugiada del mattino e poi lo evapora… che bello vedere il tuo viso come fosse una nuvola… nel cielo turchino.