Elena Usai – Destino
Io seguo il mio destino; ma non lo rincorro.
Io seguo il mio destino; ma non lo rincorro.
Agli Angeli servi del Potere celeste, vorrei dire una cosa, sperando di frenare la loro follia che si sente come spirito di pattumiera nell’aria e nel cibo che avvelenano nelle fabbriche del Male: interrompete la Vostra mattanza, la violenza sessuale che perpetrate con il pene di Cristo, per vendicare il messaggero del Signore degli Eserciti e proteggere Dio stesso… da cosa? Non Vi accorgete che Vi state uccidendo da soli? Come anche si sta condannando con le sue mani (se possono chiamarsi mani) il Vostro Padrone.
Destino: pagina di un libro ancora da sfogliare.
Non diventerò vecchio: io sono come una stella cadente.
Il mio domani avrà sempre frammenti di ieri.
È la verità, molte volte sono i nostri errori a determinare il nostro destino. Scelte sbagliate al momento giusto, scelte giuste al momento sbagliato. Ma se non fosse così cosa saremmo; un vuoto incolmabile che non conosce vita, che non conosce rinascita, che non conosce risalita, che non conosce esperienza!
È meglio raccogliere in vita quello che si sta seminando, piuttosto che nell’eternità; dove non c’e più possibilità di fuga.