Elena Usai – Figli e bambini
È brutto mettere al mondo un figlio per poi non vederlo crescere nonostante sia ancora vivo.
È brutto mettere al mondo un figlio per poi non vederlo crescere nonostante sia ancora vivo.
Dolci e soavi son le parole del maligno. Di facile intuizione, per chi ha la saggezza nel cuore.
Sapete io da nessuna parte ho letto studiato un qualcosa che potesse anche minimamente giustificare tale atrocità, e spesso penso che sia veramente difficile accettare qualsivoglia spiegazione teologica, filosofica, biblica.Tale da essere sufficientemente comprensibile e irragionevolmente tollerabile dal punto di vista umano e Divino essere indifferenti a questo, questi bambini soffrono e muoiono e questa non è fede ma realtà!
L’amore per i figli gli gravava sul cuore col peso di tre grosse pietre. C’erano tutti i suoi innominati timori per loro, e le sue speranze. C’era tutto ciò che non aveva il potere di cambiare, compreso quello che erano: uno troppo mite, uno troppo facilmente tentato dalla crudeltà, e la bambina (sul suo cuore il peso di una grossa pietra) che era ancora un mistero, impossibile indovinare di cosa avrebbe avuto bisogno nella vita.
Il sentimento non ha certezze ma solo buoni proponimenti.
Io ti amerò sempre, che tu sia un combattente, un guerriero, un soldato o un uomo neutrale che ama la pace. Che tu ti faccia rondine o falco, piccolo o grande, uomo o donna. Il mio amore per te non avrà mai fine, perché tu, hai il diritto di essere libero di scegliere di diventare quel che vuoi.
Se non sbagli mai non impari. Ma se sbagli troppo, nelle solite cose, significa che non hai mai imparato dai tuoi errori passati.