Marcantonio Pindinello – Figli e bambini
Vorrei tornare negli anni dei nostri padri, per veder se davvero fossero così perfetti. Vorrei che si invertissero i ruoli, vorrebbero tornare subito genitori.
Vorrei tornare negli anni dei nostri padri, per veder se davvero fossero così perfetti. Vorrei che si invertissero i ruoli, vorrebbero tornare subito genitori.
In questa società dove dominano la debolezza, l’incertezza e l’insicurezza, tutti cercano appoggio in qualcuno: preti, santoni, guru o falsi dei… ma non vi è miglior maestro spirituale di un bambino.Egli vive solo il presente, non si pone limiti, è sincero, felice, allegro, solare e pieno di energia. Chi meglio di lui da cui imparare?
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
Non esiste lacrima più pesante, che di quella di un bambino che ha fame…
I bambini son sorrisi della vita.
In fondo al mio cuore c’è un bambino desideroso di libertà, d’amore, di serenità ma gratificato in gran parte da una vita che per fortuna mi ha dato ogni occasione di mettermi in gioco o ritirarmi dai giochi quando mi pareva, questa forma di appagamento è quello che sento e amo oggi come oggi.
Crescere i figli è un enorme fatica, ma la soddisfazione che riescono a dare è insostituibile.