Elena Usai – Filosofia
Difficilmente il figlio di un ricco impara a vivere come il signore che lo ha messo al mondo partendo da zero.
Difficilmente il figlio di un ricco impara a vivere come il signore che lo ha messo al mondo partendo da zero.
Non nella conoscenza è la felicità, ma nell’acquisizione della conoscenza.
Quando i filosofi provano a diventare dei politici, generalmente, smettono di essere filosofi.
Ognuno di noi ha il suo perché.
Il mio cervello si è trasformato in una telecamera, perché il cuore potesse rivedere in qualsiasi momento il più bel film mai girato sulla faccia della Terra.
Per quello che noi oggi conosciamo, la mente umana è influenzata da due soli fattori: le esperienze quotidiane di una intera vita, e il codice genetico che abbiamo ereditato.Dal momento che non vi è nulla di genetico nei pensieri e nelle idee filosofiche, allora queste sono quasi solamente il risultato delle nostre esperienze.Ma come possiamo anche solamente sperare di poter avere esperienza di tutta la vita, di tutto l’universo, di tutto ciò che esiste, è esistito, esisterà, o potrebbe esistere? D’altronde la nostra è una vita intrinsecamente finita e limitata.E allora come possiamo pensare di poter organizzare una filosofia universale nell’arco non solo di una vita umana, ma anche di una intera civiltà umana.La nostra non può che essere una conoscenza limitata, finita e incompleta.
La felicità è di chi sa aspettare in eterno.