Elena Usai – Religione
Non è vero che ride bene chi ride ultimo. Ma è vero che ride bene chi morendo se ne va col Signore.
Non è vero che ride bene chi ride ultimo. Ma è vero che ride bene chi morendo se ne va col Signore.
Forse è perché non crediamo in Dio che ne siamo privi.
Nell’Islam non esistono costrizioni. Nessuno ha il diritto di obbligarvi a dire preghiere, né Dio né vostro padre. Quindi siete liberi, pensateci; la cosa fondamentale è non rubare, non mentire, non picchiare chi è debole e chi è malato, non tradire, non calunniare chi non ha fatto nulla, non maltrattare i propri genitori e soprattutto non commettere ingiustizie.
È la patologia morale che crea il peccato.
Non credi in Dio vero?E allora per un attimo, un solo attimo, spazza via dalla tua mente e dal pianeta tutto ciò che ha creato e distrutto l’uomo nel corso dei secoli. Ritorna a un mondo naturale, verde, pieno di animali e acque limpide. Cieli sereni e notti stellate. Frutti sugli alberi e foreste infinite. Senza inquinamento, senza guerre, senza stupri, senza omicidi.Vedi Dio ora?
Anche il più ignorante degl’agricoltori è in grado di sconfessare il detto evangelico presente in Matteo 7,16-20 e Luca 6,43-45: la bontà o meno d’un albero non è necessario aspettare di riconoscerla dai frutti: bastano e avanzano le radici. L’incolmabile baratro fra bene riparatorio e bene preventivo. Unica eventuale eccezione: la ricerca sperimentale d’un inedito tipo di pianta.
Dio benedica Dio!