Elena Usai – Religione
Nessuna religione al mondo può salvarti l’anima.
Nessuna religione al mondo può salvarti l’anima.
La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
La fede che non dubita non è fede.
Invece di sognare ad occhi aperti fatti mettere due dita negli occhi cosicché tu possa tornare alla realtà, seppur con dolore. La vita è breve, ricordalo; e passarla a sognare vuol dire gettarla al vento.
Il perdono non esclude la conseguenza dovuta all’errore commesso.
Nazareno, tu che restituisci la voce ai muti e la vista ai ciechi, avresti potuto privarmi della parola e degli occhi. Avresti potuto rendermi pazzo e annebbiare per sempre la mia mente. Sarei diventato uno dei tanti derelitti coperti di mosche e stracci che dormono nella Gehenna. Vivrei ammassato intorno alle mura della città gridando frasi senza senso, con la mano tesa in cerca di un pezzo di pane. La gente guarderebbe dall’altra parte e cambierebbe strada per evitarmi. Sarei uno degli ultimi, uno di quelli che tu ami maggiormente.
A colui che può fare assai di più e immensamente al di là di quello che noi domandiamo e pensiamo, per la sua potenza operante in noi, a lui la gloria.