Elena Usai – Religione
Chi vive Dio al passato od al futuro in realtà non vive. Perché Dio è.
Chi vive Dio al passato od al futuro in realtà non vive. Perché Dio è.
In questo mondo siamo tutti in prestito.
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Mangiando il bene che si uccide, solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura luminose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza forte, e vani canti verso il cielo culla della morte sotto la terra della nuova razza.
C’è sempre differenza tra giudizio e profezia. Profetare (forse però non è il termine adatto) contro Dio mettendogli davanti uno specchio, mette sempre in un… mare di guai. Non è Lui il più giusto del reame.
Dio è nella massima espressione dell’intelligenza umana, diventando colui che ferma l’incoscienza.
Intendere cosa sia Dio è impresa superiore all’uomo e al suo intelletto.
Un’opera d’arte è un tentativo, ben riuscito, di dialogo con l’Assoluto.