Elias Canetti – Progresso
Non importa quanto nuova sia un’idea, ciò che conta è come diventa nuova.
Non importa quanto nuova sia un’idea, ciò che conta è come diventa nuova.
Il calcolo sul futuro è un vento spietato, che spazza la sabbia dalla pietra essenziale. Ci fa mangiare perché bisogna, non per golosità.
Tutti i progressi dell’uomo sono vani se non elimineremo dal mondo la malnutrizione.
Tutto è possibile. Sempre.
Bisogna chiamare scienza soltanto l’insieme delle ricette che riescono sempre. Tutto il resto è letteratura.
Tutta la religione della spontaneità, della libertà, della creatività, della sessualità gronda del peso del produttivismo; anche le funzioni vitali si presentano immediatamente come funzioni del sistema economico. La stessa nudità del corpo, che pretende di essere emancipata e progressista, lungi dal trovare la naturalezza al di là degli abiti, dei tabù, della moda, passa accanto al corpo come equivalente universale dello spettacolo delle merci, per scrivere i suoi segni univoci, che si evidenziano nel linguaggio dei bisogni indotti e dei desideri manipolati.
Il progresso rende la vita più comoda, non più bella.