Elisabetta Quaratino – Paura & Coraggio
Nella vita ho sempre temuto il giudizio di chi mi guardava dal basso verso l’alto, solo dopo ho capito che erano proprio queste persone a temere il mio.
Nella vita ho sempre temuto il giudizio di chi mi guardava dal basso verso l’alto, solo dopo ho capito che erano proprio queste persone a temere il mio.
È sotto l’effetto della paura che si compiono i gesti più inammissibili.
Le persone che hanno sofferto sono le più pericolose, perché pur temendo il dolore conosco la loro forza e sanno come sconfiggerlo. La loro paura è pari al loro coraggio. Non si fermeranno di fronte a niente e nessuno e sapranno ingoiare tutte le lacrime, sapranno alzarsi dopo aver toccato il fondo. Chi ha sofferto ha un cuore grande perché conosce il bene e conosce il male e ha rinchiuso in se tutto l’amore e il dolore. Sapranno sempre allungare una mano per fare una carezza e trovare una parola per confortarti, ma non sottovalutarle mai, perché sapranno ucciderti nel momento in cui tu cercherai di farlo con loro.
Sopravvissuta.Arrivano sottili, immediate e lancinanti, tra occhi, orecchi e bocca, le spade, per quello che hanno visto, che hanno udito e che non hanno potuto urlare…Più lenta, sinuosa e uncinata, nello stomaco, un’altra taglia le viscere e poi le torce in un groviglio inestricabile di serpi annidate che si mangiano l’un l’altra…Lunga, sibilante e strisciante nella testa penetra la spada, aprendo squarci di ricordi, alcuni vividi e altri più sgangherati, che più li ricordi e più ti fanno male e più penetra e più capisci ciò che non vorresti capire mai!Infine fredda, prepotente e sicura l’ultima colpisce al cuore che si spacca inesorabilmente, sanguina, perde amore e trova rabbia…perde amore e trova amarezza… perde amore e trova odio!Trafitta tra corpo e anima devo ancora vivere!
Chi ha paura della novità e del rischio non otterrà mai il massimo dalla vita.
Ci sono ferite che si riaprono sempre… e non si chiudono mai.
Non mi arrenderò anche se dovessi trovare mille ostacoli che ostruiscono il passaggio. Non mi arrenderò. Perché non voglio, perché non posso. Anche se dovessi brutalmente inciampare e cadere cento, mille volte. Non mi arrenderò. So di potercela fare. So che la vetta da raggiungere è lontana, ma conosco anche le miei forze e le mie consapevolezze e sono certa di farcela. Sono certa che il coraggio si alimenta con le paure, che la forza cresce con le delusioni. Che le certezze si aumentano con gli sbagli commessi. Il male mi fa fatto comprendere “il bene”. Quindi lotterò per trovare ciò che cerco, ma soprattutto lotterà per abbracciare la felicità. Non mi arrenderò, perché è una mia scelta. Perché voglio giocare fin in fondo e vincere la partita della mia vita.