Miguel de Cervantes y Saavedra – Paura & Coraggio
La paura ha mille occhi e può perfino vedere sottoterra.
La paura ha mille occhi e può perfino vedere sottoterra.
Io non mollo sai perché? Perché ho tanta voglia di risalire quel monte impervio che ha mille nomi. Lo contraddistinguono antichi nomi come: Egoismo, falsità, superbia, invidia cattiveria. Tutti nomi che hanno attraversato secoli e secoli, senza mai perdere il significato più profondo di ciò che essi rappresentano! Ecco perché non mollo! E anche se delusa, amareggiata risalgo il ruscello della vita, risalgo la china del monte; per poter dire “ce lo fatta finalmente”! Sono arrivata dove volevo arrivare, e tra mille e mille ostacoli e delusioni sono giunta alla vetta delle mie forze, fiera di aver superato tutto con la speranza nel cuore.
Quanto prima ti fermi e smetti di scappare per affrontare ciò che sei, tanto prima cominci a vivere.
Le cose che possono sembrare le più ardimentose e ardue spesso ci fanno credere di essere incapaci di farle. Perdiamo giorni, ore, minuti lamentandoci della difficoltà di alcune cose e che quelle cose forse non fanno per noi. Ma in realtà nel momento in cui smettiamo di sentirci incapaci e iniziano a fare le cose, a capirle, ci meravigliamo di come esse possano diventare cosi chiare se solo ci fossimo fermati molto prima. Spesso anche vivere le paure molto Forti richiede coraggio, ma si ha più coraggio vivendo e camminando insieme alla paura, piuttosto che stare fermi ad aspettare che essa vada via. Un po come quando piove. Hai due possibilità: o fermarti e aspettare che smetta di piovere, o aprire un ombrello e camminare sotto la pioggia.
C’è più gente che crolla di fronte al mondo e fugge, di gente che riesce a viverlo.
Credo fortemente che il destino siamo noi stessi a farlo, attraverso le nostre scelte e con le nostre paure.
Mi impaurisce di più colui che si presenta come onesto, di chi invece già in partenza so che è un ladrone.