Elisabetta Quaratino – Vita
Con i piedi cammino, con le mani tocco, con gli occhi vedo, ma con il cuore volo.
Con i piedi cammino, con le mani tocco, con gli occhi vedo, ma con il cuore volo.
Il primo dovere di un uomo è parlare; è questa la sua principale ragione di vita.
Le nostre chimere sono quel che più ci assomiglia.
Tutti sanno che nella vita c’è tanto dolore. Molti lo negano pensando di non soffrire. Alcuni lo mascherano pensando che fa meno orrore. Altri lo guardano negli occhi sicuri di poter sopravvivere.
La sorte fa della nostra vita un cinico gioco. Rocamboleschi capovolgimenti di situazioni sono sempre in agguato. Siamo seduti sull’altalena della fortuna poi qualcosa spinge tutto all’indietro e le cose cambiano repentinamente!
Non ho mai capito perché devono sempre morire persone innocenti, per alzare la bandiera della solidarietà!? E forse non lo capirò mai!
E tra botti e scoppi è arrivato un altro anno. Ho bevuto per dimenticare per una sera tutto il male che ho provato durante quest’anno, volevo che per una sera la malinconia si allontanasse da me. Ho bevuto per dimenticare non per cercare di essere migliore. La mezzanotte se n’è andata e con lei anche l’effetto dell’alcol è svanito e mi sono ritrovata da sola seduta su una panchina a fissare un cielo buio a sprazzi coperto dai lampi dei fuochi pensando a te. Scendevano le lacrime e mentre tutti festeggiavano l’arrivo di un nuovo anno io mi sentivo svuotata. Ero la persona più triste del mondo perché sapevo di dover affrontare un altro anno senza di te come tutti i prossimi avvenire.