Emanuel Geibel – Musica
Non c’è ancora alcuna legge che ingiunga, come punizione corporale, di saper la musica.
Non c’è ancora alcuna legge che ingiunga, come punizione corporale, di saper la musica.
Il rock, il metal. Le piste. Hai mai visto una pista rock, una pista metal? Ci stanno sempre minimo due generazioni. I giovani e la vecchia guardia. Hai mai visto una pista house, commerciale? Solo giovani. Giovanissimi. Nessun pregiudizio, ma io preferisco una musica che unisce le età e il divertimento, non solo le parti intime.
E poi quei posti che solo un assolo di chitarra scopre. E raggiunge.
La vita è piena di alti e di bassi, come la musica che contiene alti e bassi alternati fra loro, l’importante è però che la melodia finale sia sempre straordinaria e quella sta ad ognuno di noi plasmarla al meglio delle proprie possibilità!
Crisi di ispirazione? Le parole e le note musicali si nascondono nell’aria, quando si incontrano sono come ago e filo, e ricamano le canzoni su una stoffa. Io per scrivere mi fondo col silenzio e la solitudine, quando non sento l’ispirazione, il mio genio da ribelle diventa arrendevole. Le idee sono libere e non le catturo, non preparo nessuna trappola per loro; quando arrivano davanti alla mia porta bussano; la mia creatività è molto riservata ma ama la compagnia delle belle parole che non fanno rumore ma sussurrano buone emozioni al cuore e rendono l’anima lieta.
Le canzoni raccontano di persone nascoste tra note e parole, non resta che andarle a cercare…
La regola d’oro della musica è il silenzio. Solo quando il silenzio suona la musica è perfetta, tanto da entrare in risonanza con quella sconosciuta consapevolezza che vive in ogni uomo.