Emanuela Bassoli – Morte
L’unica minaccia che conosco non è quella di morire, ma quella, di morire dimenticata.
L’unica minaccia che conosco non è quella di morire, ma quella, di morire dimenticata.
Gli sforzi degli scienziati per allungare la vita sono vani.Che cosa sono dieci o venti anni in più di fronte all’eternità?E poi se qualcuno riuscisse anche a trovare una ricetta per diventare immortale?Sarebbe l’uomo più stolto della Terra!Perché chi è fra gli Eterni è già morto!
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.
La Morte… è la mia fonte di Vita!
La morte ha una mente veramente aperta e totalmente libera di pregiudizi o preconcetti. Ama ed accoglie tutti i mortali con lo stesso calore e senza nessuna distinzione di sesso, razza, religione, classe sociale o livello di istruzione. Ma, nonostante tutto questo, quelli che le vogliono bene sono così pochi che si possono contare sulle dita.
La morte: per molti può essere un’espiazione delle colpe lungo il cammino delle vita, ma non potrà mai ripagarle.
Le persone ci lasciano, prima o poi qualcuno se ne va, ed è inutile chiederci il perché. Non avremmo risposta, noi siamo troppo piccoli per capire e troppo umani per comprendere. Qualcuno un giorno disse: “la morte non esiste”, quel qualcuno credo abbia visto aldilà del tempo, del mondo, della vita terrena. Ed io mi sento di credergli.