Emanuele Parlati – Tempi Moderni
La più grande malattia è l’ipocrisia.
La più grande malattia è l’ipocrisia.
Il copiare dà la certezza che al mondo chi ha le idee ha sempre un qualcosa in più che tutti vogliono.
Siamo nell’era del ritorno al baratto, una manciata di “mi piace” in cambio della dignità.
La legge non ammette errori, ma la giustizia gli errori li fa, e non paga.
Il nostro tempo verrà ricordato per i suoi crimini a favore della disumanità.
Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto.Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica.
Oggi è pericolosissimo per un marito manifestare attenzioni a sua moglie in pubblico. Ciò fa sempre pensare alla gente che la maltratti in privato. Tanta è l’incredulità del mondo nei confronti di ciò che ha l’apparenza della felicità coniugale.