Walter Di Gemma – Tempi Moderni
Troppi onesti in circolazione. Preferisco la disonestà dichiarata.
Troppi onesti in circolazione. Preferisco la disonestà dichiarata.
I social network sono il rifugio di tutti gli inetti.
Sembra che, ormai, tutto debba ridursi al sesso, come se fosse l’unica cosa che conta veramente in questa vita. Certi occhi, certe orecchie e molte menti, sono pieni di malizia. Tizio mi ha chiesto di uscire insieme, è ovvio che vuole provarci con me. Sempronio mi ha proposto un caffè a casa sua, dunque desidera trombarmi. Trovare persone i cui argomenti non siano c’entrati solo ed esclusivamente sul rapporto fisico, oggi non è affare da poco.
Solitamente, coloro che hanno soldi o qualche potere, credono di poter muovere gli altri a loro piacimento; abituati come sono alle lusinghe di chi li asseconda con ossequioso interesse. Se incontrano qualcuno che tiene loro testa, s’incazzano oltre ogni limite; non amano proprio essere tirati giù dal cielo.
A volte è complicato spiegare alla persona che ami il vero motivo della tua sofferenza.
Aveva capito che fra tutte le ferite che gli anni del Cavaliere avevano dato alla cultura e alla politica del nostro paese, quella inferta al pluralismo dell’informazione colpiva non solo l’essenza stessa della nostra delicata democrazia, ma soprattutto i sentimenti della gente, che aveva ormai identificato in Biagi l’uomo, il giornalista libero e scomodo, che criticava sorridendo, che si opponeva con la forza delle idee e non con le grida della superficialità. Che usava parole semplici e antichi detti popolani per fare a pezzi le falsità dei nuovi slogan pubblicitari.
Siamo fatti di pensieri che urlano e di parole taciute.