Walter Di Gemma – Tempi Moderni
La volgarità non è oscena, è l’oscenità che è volgare.
La volgarità non è oscena, è l’oscenità che è volgare.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.
Quando la donna s’innamora è bellissima.Diventa bruttissima quando s’innamora di un altro.
Social network: Alcuni ti aggiungono ma neanche ti salutano. Ti definiscono amico ma in realtà sei soltanto una persona delle tante sei solo un nome, un numero da aggiungere ad una lista. Un numero. Le persone sono ridotti a numeri.
Il male peggiore di questa società è andare così di corsa da non avere il tempo di aspettare che i bambini finiscano di giocare.
È meglio sopprimere del tutto i discorsi che non conducono ad alcun tipo d’azione.
Il dubbio, mi sembra, è la condizione principale dell’essere umano nel ventesimo secolo.