Emanuele Sorrenti – Nemico
Ultimamente ho imparato a distinguere le feci dalla merda, che al novanta per cento dei casi ha forme umane.
Ultimamente ho imparato a distinguere le feci dalla merda, che al novanta per cento dei casi ha forme umane.
La differenza tra un nemico e un falso amico, è che il primo ti frega e poi ti chiede scusa, il secondo di chiede scusa e poi ti frega.
Avere molti nemici non è pericoloso quanto avere un nemico donna.
Non è importante quante ferite ti fai, ma la tua capacità di sopportare il dolore.
La differenza tra un altruista e un opportunista è che, quando riceve un favore, l’altruista pensa: “cosa posso fare in cambio per lui?”, mentre l’opportunista pensa: “cos’altro può fare lui per me?”
Molti vedono il sole e pochi possiedono la luce dentro.
Pensare che la pazzia ci possa ghermire non è follia, accade in un istante che i circuiti elettrici fan massa et voilat, pazzi, magari molesti, potenziali assassini seriali. Bene, ho voluto mettermi avanti col lavoro, essendo tendenzialmente un “peace & love” amante delle vita, penso chi potenzialmente possano essere le mie future vittime. Con naturalezza estrema probabilmente mi darebbe soddisfazione fare il serial-killer dei vigili urbani, mi rendo conto istantaneamente che non è un pensiero giusto e lo rimuovo con un sorriso. Medito e rimembro che la maggior parte dei killer-seriali uccidono le prostitute… e allora l’idea delle mie vittime diventassi folle mi appare chiara e decisa. Le “professioniste” sono una categoria troppo debole, subiscono delle tristezze infinite senza capire che in fondo non sono loro le vittime, derise, umiliate, spesso sfruttate… quindi ho deciso, sarò il serial-killer dei serial-killer.