Emilio Rega – Morte
Morire? Che mi importa: quello che dovevo fare l’ho fatto e nonostante tutto.
Morire? Che mi importa: quello che dovevo fare l’ho fatto e nonostante tutto.
“Allora ascolta”, disse poi, cercando di placare il battito del cuore premendosi le mani sul seno. “Lo scuotitore della Terra ha sconfitto Apollo e sconfiggerà la città. Sentiremo la furia dell’Enosigeo più di quanto sia mai avvenuto. Non si salverà un muro, una casa, una porta, neppure la reggia”.
Mi vesto di nero perché è morta l’intelligenza.
In fondo gli uomini riflettono in vita sulla morte, perché sanno di non potervi riflettere dopo.
Com’è brutto, guardar la persona che ami piangere, e non poter far nulla. Perché ci son situazione dove sei inerme. E la sola colpa è la disgrazia. Chiamalo destino, chiamalo percorso di vita, ma è terribile la morte.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
L’assassinio non ha mai cambiato la storia del mondo.