Emilio Rega – Stati d’Animo
La scrittura come boa nel mare magnum della stolidità.
La scrittura come boa nel mare magnum della stolidità.
Non sono vendicativa, ma se solo ti permetti di toccare la mia famiglia. Sei “finito. Diventerò l’incubo della tua vita!
Io sto sempre a chiedermi chi sono e dove andrò. Ogni giorno sono curioso della vita come un bambino. Meraviglioso è il mondo dove mi trovo armonia trovo perché a tutto un valore do.
Perché cadono le foglie. È una delle tante domande a cui il cuore non può rispondere.
In fondo cosa vogliamo tutti? Qualcuno che ci abbracci il cuore e ci scaldi l’anima.
Nei momenti bui della vita devi accenderti come una stella. L’interruttore è nel cuore.
Si arriva a un punto certi giorni in cui il silenzio domina, assoluto sovrano di umana necessità, qualsiasi altro bisogno di caos, qualsiasi altro rumore generato da un pensiero che nasce o da uno che muore. Il silenzio, unica via di fuga dalla realtà, unico mezzo per concedere all’anima un po’ di pace. Medita, medita e medita ancora. Medita, l’anima, per non accettare l’amara verità che l’amicizia è solo la facciata per mascherare il proprio bisogno di uno strumento che provveda alle piccole necessità di ogni giorno. Uno strumento da cui ottenere favori, uno strumento che vede, uno strumento che ascolta, uno strumento che parla, uno strumento con un cuore che batte, uno strumento che odia, uno strumento che ama, uno strumento che soffre.