Empedocle – Filosofia
Sono stato un tempo fanciullo e fanciulla, arbusto e uccello e muto pesce del mare. – Da quali onori, da quale altezza di felicità io sono caduto per errare qui, sulla Terra, fra i mortali…
Sono stato un tempo fanciullo e fanciulla, arbusto e uccello e muto pesce del mare. – Da quali onori, da quale altezza di felicità io sono caduto per errare qui, sulla Terra, fra i mortali…
La felicità non è saper coltivare, ma saper cogliere.
La saggezza si conquista attraverso la sofferenza, l’ingiustizia è nella natura delle cose.
Siamo una combinazione di eventi che si incontrano per accadere.
La pioggia del destino mi piove addosso: io la percepisco, ma non la vedo. Ed è questo il brutto: ovunque vado, non riesco ad evitarla.
Scrivevo forever sulle pareti del tempo.
L’unità di misura dell’affetto è la dimostrazione quotidiana.