Enrico Coraci – Felicità
Incontrai un giorno un giovane molto povero. Aveva la giacca e le scarpe logore, i pantaloni strappati. Quando lo guardai vidi che era un ragazzo felice, un ragazzo più felice di me.
Incontrai un giorno un giovane molto povero. Aveva la giacca e le scarpe logore, i pantaloni strappati. Quando lo guardai vidi che era un ragazzo felice, un ragazzo più felice di me.
È troppo tardi per essere tristi. Quando capisci che hai più di quanto speravi, non c’è più niente da fare, ormai sei felice.
L’amore è come una ciliegina che mettiamo su una torta già perfetta. Non pensate neppure per un secondo che la vostra felicità dipenda da un’altra persona. Quella torta siete voi.
La felicità, quella strana sensazione che si impadronisce di noi quando ci accade qualcosa di molto bello, qualcosa che cambierà probabilmente il volto all’intera giornata.
La felicità mi spaventa poiché prima o poi passa, e ti ritrovi con quella orrenda sensazione di malinconia e tristezza.
Il neonato è sereno e beatoquando è nelle braccia della mamma.Il bimbo gioisce ad una parola dolceo ad una semplice carezza.Il cucciolo scodinzola felicealla vista del padrone.Gli uccellini nel nido si acquietanoall’imbeccata della mamma.Le api si appagano nell’aspirare il nettare.La farfalla è entusiasta in un campo fiorito…. Il creato è raggiante alla luce del sole…Tutti godono in pieno momenti di felicità…Perché l’uomo non è mai completamentesoddisfatto, appagato, felice?Probabile causa: affioranocontemporaneamente alla mentericordi passati, pensieri futuri…Soluzione: Isolare la causa e vivereintensamente gli attimidi felicità che ci dona la vita…
La felicità diventa una cosa difficile da trovare quando viene ricercata al di fuori di se stessi.