Enrico Coraci – Musica
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
La musica nasce da sé, basta darle gli accordi giusti. Noi.
Anima paziente, la musica: ci aspetta, c’è sempre. Si conserva nella memoria, riemerge dal buio, sorge come un sole. Piove improvvisa nell’ispirazione, diventa lago di lacrime nella nostalgia, dolce culla nella malinconia, un ritmato pulsare di vita nell’allegria.
L’espressione “emancipazione del basso” ha un risvolto in qualche modo negativo, viene da pensare che prima fosse incatenato… Io non mi sono mai sentito limitato in quello che ho cercato di suonare. Non ho mai avuto l’impressione di essere un bassista all’interno della sezione ritmica col compito di accompagnare un solista e che il mio ruolo fosse solo quello di essere “funzionale”… La musica in cui viene impiegato un basso elettrico è del tutto diversa da quella in cui si usa un contrabbasso: non si possono confrontare, come non si possono confrontare mele e arance. Io non credo che il basso elettrico possa contribuire all’evoluzione del contrabbasso.
Il mondo del rock è unico per via della sua potenza, della magia ed energia delle ritmiche. È un’aggressione incredibile, un orgasmo di percezione. È una cosa spettacolare da ascoltare o da vedere dal vivo.
Né scoperta né invenzione, la musica è la risposta divina alle umane miserie, è il contrappeso che riequilibra l’anima.
Non potrei mai vivere senza musica, sarebbe come vivere senza aver mai provato Emozioni.