Enrico Coraci – Musica
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
È lì, in quello spazio roccioso disegnato dagli anni, che si annida un passato impossibile da condividere. Ed è quello lo spazio che i morti frequentano. O forse è fatto d’aria, come quello che abita la musica.
La musica mi trasporta in un mondo in cui il dolore non smette di esistere, ma si allarga, si placa, diventa insieme più calmo e più profondo, come un torrente che si trasforma in lago.
Non lasciate strumenti chiusi dentro le loro custodie, fate vibrare quel legno antico lungo le volte delle vostre orecchie.
Solo il cinema riesce a distrarmi dalla musica.
La musica aiuta di più di uno psicologo.
La musica si scioglie nelle vene, riempie di colori la mente oscurata da suoni inutili e si fa spazio ripulendo l’anima, per darle respiro, sorprenderla ancora, donarle occhi per guardare di più e mani per raccogliere i petali che il fiore della vita seminò ovunque.