Enrico Coraci – Vita
Se pensi di aver perso il controllo, non l’hai perso affatto.
Se pensi di aver perso il controllo, non l’hai perso affatto.
Si ponga un soggetto umanoNé troppo tristeNé troppo feliceSi collochi in un contestoDi collettivitàSi cerchi una nuova viaDi espressioneDove si giunge?In nessun luogo e ovunquePerché strano è il percorsoStrana la metaStrano l’inizioStrana la vita.
La vita non è così complicata come ci sembra! Siamo noi a renderla tale. Siamo sempre pronti a lamentarci, recriminare sul passato, sul presente, su tutto e su tutti, anche su noi stessi. La vita è bella! Anche se noi diciamo il contrario. Per accorgerci di ciò, dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento, ed essere più aperti verso il prossimo, verso il futuro, e sai cosa basterebbe, basterebbe essere più disposti a rischiare per i propri sogni, basterebbe esternare più sorrisi che lacrime e bronci!
Non esistono nel vivere altre vie, che non siano quelle del viver stesso. In errore sono coloro che cercheranno nel rifuggir della stessa vita, soluzione al dolore che ancora li dilania. Nel vivere è la dimora di Dio.
Cinque minuti francesi sono dieci minuti più corti di cinque minuti spagnoli, ma leggermente più lunghi di cinque minuti inglesi che sono usualmente dieci minuti.
Ho capito che l’amore da una parte sola non basta, anche se immenso. Ho imparato che le buone intenzioni restano tali, se non sono seguite dai fatti. Ho capito che puoi essere la persona più buona e leale di questo mondo, ma questo non ti proteggerà dagli stronzi e non ti garantirà un trattamento diverso dalla vita. Ho imparato che a soffrire sono sempre le persone più sensibili e più buone e che tutti gli altri vanno avanti come tir, travolgendo ogni cosa incontrano per strada. Ho capito che la vita va presa per come viene, senza porsi tante domande e senza farsi tante aspettative, bisogna vivere per come si crede e in base ai valori che si hanno dentro, ma non commettendo mai l’errore di aspettarsi niente di buon in cambio.
Qualunque sia il nostro momento, momento in cui dobbiamo lasciare tutto, quel momento è scritto da qualche parte, negli abissi inossidabile, qualunque esso sia, è sempre troppo poco. Alla fine è il tempo di una carezza.