Enrico De Santis – Abitudine
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
La verità è che ogni persona crede di essere meglio di un’altra, senza mai pensare che spesso è peggiore.
Cosa ne poteva sapere lei che poi sarei arrivato io nel suo cuore? Il passato è passato, non ci devo pensare più.
Non sapevo se piangere o ridere. Speravo solo d’essere presa a botte. Rinchiusa in una clinica psichiatrica.
Vogliamo assaggiare qualcosa di nuovo, ma poi torniamo sempre ai vecchi sapori, quelli che conosciamo,…
Ci si abitua finanche a non essere più abituati a nulla.
Si può, soffrendo, convivere con la malattia ma non col dolore; esso toglie la voglia di vivere.