Enrico De Santis – Abitudine
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Non si abbandona il vecchio percorso. Un altro non si conosce cosa nasconde.
La gente non cambia mai. Nemmeno l’oscurità cambia mai. Però esiste la luce.
I costumi e le convinzioni cambiano; la gente rispettabile è l’ultima a saperlo, o ad ammettere il cambiamento; alcuni si potrebbero offendere specchiandosi nello specchio dell’arte.
L’abitudine distrugge l’ispirazione, l’inventiva, il desiderio di cambiare… la bellezza della vita.
Si può, soffrendo, convivere con la malattia ma non col dolore; esso toglie la voglia di vivere.
Un’azione, come pregare o fare l’elemosina, smette di essere bella quando diventa un’abitudine.