Enrico De Santis – Vita
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Caffè, compagno di solitudine, dolce o amaro ossequio all’abitudine.
Scrivo per dar forma ai tatuaggi che porto sotto pelle.
Solo chi ha paura della morte ha bisogno di credere in dio, di governare, di arricchirsi; tutto ciò infatti lo fa sentire immortale.
Di tutto quello che non è mai stato, e mai sarà, mio non ne sento né il desiderio né la mancanza.
Scelgo sempre la strada più tortuosa,sofferenza e fatica mi ricordano che esisto.
Se tanto abbiamo avuto forse poco è qui rammentato, ma ciò che conta è che tutto sia veramente stato, solo così ritorna.
Al mondo c’è solo una cosa peggiore del far parlar di se… il non far parlar di se.