Enrico Giuffrida – Silenzio
Dal fuoco dell’anima che strepita, il silenzio, ergendosi, tuona nell’infinito.
Dal fuoco dell’anima che strepita, il silenzio, ergendosi, tuona nell’infinito.
A volte il silenzio è la cosa più bella da ascoltare.
L’amore è quella virtù, che Dio ha acceso in ogni essere, affinché ognuno raggiunga la piena felicità, conseguibile quest’ultima mediante un cammino costante, contrassegnato dalla valorizzazione e dal rispetto verso se stessi e il creato, dal gusto per la semplicità, dal dono di se. Ad ogni essere, sin dalla sua procreazione, è affidato il compito di donare una scintilla, per accrescere la felicità altrui e arricchire la propria. Tale fiamma deve essere curata nel tempo. Ogni giorno deve essere alimentata e talvolta richiede un rinnovo dell’io interiore, quando le tenebre dell’odio e dell’indifferenza, soffocano la stessa.
Ed è nel più vasto dei silenzi, che il dolore penetra negli strati più profondi della nostra anima.
In silenzio una donna è molto più pericolosa delle sue urla.
Silenzi che pesano più di mille parole. Silenzi ai quali non puoi o non vuoi rispondere. Silenzi che riempiono lo spazio ed il tempo, tramutando pochi attimi in un triste ed intollerabile eterno.
La monotonia, frutto della nebbia dell’animo, si traduce in sorgente di errata ricerca del piacere e distruzione di ciò che la chiesa a volte appella “tempio di Dio”