Enzo Di Maio – Stati d’Animo
Anche oggi mi sono alzato, ho aperto la finestra ed ho osservato il mondo. Ha tanti problemi, ma è così bello ancora esserci.
Anche oggi mi sono alzato, ho aperto la finestra ed ho osservato il mondo. Ha tanti problemi, ma è così bello ancora esserci.
Ritengo una delle fortune della mia vita il fatto di non scrivere per i giornali. Le mie tasche ci rimettono, ma la mia coscienza è soddisfatta.
21 marzo. La primavera è un bivacco. Ceneri dell’inverno che volteggiano nell’aria, ossa spolpate dai compiti in classe e vecchi vestiti dimenticati nell’armadio.
Prega perché la tua solitudine ti spinga a cercare qualcosa per cui vale la pena vivere, e grande abbastanza in nome del quale morire.
Mi vesto di ogni minima cosa che la vita mi ha insegnato. Porto sulla mia pelle i suoi lividi, i suoi graffi e ne vado fiera. Quelle sono le mie medaglie; ricevute per le mie battaglie vinte. Quelle ferite rimarginate, quei lividi e graffi che oggi male non fanno più li rendo oro ricoprendoli della forza e dei valori che lungo il percorso ho raccolto. Ognuno di quelli che ho incontrato mi ha lasciato un segno, nel bene o nel male mi ha insegnato qualcosa e ciò che oggi sono mi piace. Non si può piacere a tutti e non potranno piacerti tutti, quindi valuta, scegli e prosegui la tua strada con un bagaglio ricco di certezze, sogni e buona volontà e lascia al caso e al bordo della tua strada dubbi, paure e vigliaccheria!
La vita è un interrogativo che non ha risposta.
Sono un mare in tempesta per farmi in quattro per gli altri. Un piccolo lago quando si tratta di ospitare navi di cattiveria.