Enzo Gragnaniello – Verità e Menzogna
Credo che la meditazione non abbia metodi precisi. Il suo scopo è quello di calmare la mente, liberandola dalle sue trappole per poter assaporare la nostra vera essenza.
Credo che la meditazione non abbia metodi precisi. Il suo scopo è quello di calmare la mente, liberandola dalle sue trappole per poter assaporare la nostra vera essenza.
Verità apparente. Come l’oggetto è un’apparenza, così il sapere intorno ad esso.
Era bello mentire. Perché? Tanto più che mentendo aveva detto anche il vero: o meglio, il finto e il vero si erano intrecciati nelle sue parole come l’ordito e la trama di un velo. E questo era stato inevitabile. Perché?Nel loro mondo è tutto un velo di vero e di finto, pensava. I loro occhi vedono e le loro menti fingono, e si convincono di non aver visto. Anche le loro parole servono soltanto a nascondere, come se volessero schermare con veli di lino la luce del sole. Lo sanno? Non lo sanno?
La verità non veste in maschera, non ha paura di uscire allo scoperto, ma vive intensamente gli intrighi della falsità che ne compromettono il rapporto speciale con l’anima.
Se l’uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l’assurdità della vita… e un grande disgusto lo assalirà.
La più grande differenza fra realtà e fantasia è che la fantasia deve essere credibile.
Anche la prova indiziaria più lampante e più perfetta potrebbe essere falsa, dopotutto, e perciò andrebbe accettata con la massima cautela. Prendete il caso di una matita qualunque che sia stata temperata da una donna qualsiasi; se avete dei testimoni, scoprirete che ha usato un temperino; ma se vi attenete unicamente all’aspetto della matita, sarete pronti a credere che lo abbia fatto con i denti.