Epicuro – Morte
Se ci siamo noi la morte non c’è, quando noi non ci siamo più non c’è più neanche la morte.
Se ci siamo noi la morte non c’è, quando noi non ci siamo più non c’è più neanche la morte.
La morte è un furtoche non potrai mai denunciare!
Mi resi conto che è meno facile suicidarsi che meditarci sopra, e da allora, quando sento dire di uno che minaccia di uccidersi, la cosa mi lascia quasi del tutto indifferente.
Ci si abitua a tutto, anche alla perdita di chi ti riempiva la vita.
“Ma come fa a morire Pavarotti?” È una domanda sensata… è come se muore Tarzan o Topolino. Se muore Pavarotti allora tutti possono morire e se tutti possono morire allora tutto è ancora più prezioso.
La morte: per molti può essere un’espiazione delle colpe lungo il cammino delle vita, ma non potrà mai ripagarle.
Se ogni piacere si intensificasse nel suo luogo e nella sua durata, e pervadesse tutto il nostro composto o le parti più importanti del nostro essere, allora i piaceri non differirebbero gli uni dagli altri.