Eric Tescaro – Tristezza
La mia anima ferisce il mio corpo, il mio corpo sanguina per colpa del mio spirito.
La mia anima ferisce il mio corpo, il mio corpo sanguina per colpa del mio spirito.
Dovremmo vivere per elargire amore, no per macchiare il nostro cuore d’odio e di dolore.
La tristezza è causata dai ricordi della felicità.
Di lui avevo accettato tutto, anche la sua assenza.
Manca poco ormai… la mia discesa nel buio più profondo, nello sconforto più totale, è quasi arrivata a destinazione. È un cammino che ti morde dentro, che ti lascia senza speranze, che ti consuma lentamente, poi verrà la rassegnazione, il sentirsi ancora una volta un corpo estraneo al mondo. Infine, la faticosa risalita, l’accantonare dei sentimenti, l’annullamento della propria anima a scapito di una parvenza di serenità, senza guardare in faccia a nessuno, fregandosene di tutto e tutti, facendo del cinismo il compagno di viaggio prediletto fino a quando il cuore tornerà a vivere, fino a quando un raggio di sole tornerà a scaldare, fino a quando un sorriso porterà la gioia.
Non si sta male per qualcuno che non si ha, ma per qualcuno che ha preso il tuo cuore e lo ha fatto a pezzi.
Il dolore, quando è cocente e duro, ha il sapore dell’urlo straziante di una belva ferita a morte!