Fanny Pala – Tristezza
Non si sta male per qualcuno che non si ha, ma per qualcuno che ha preso il tuo cuore e lo ha fatto a pezzi.
Non si sta male per qualcuno che non si ha, ma per qualcuno che ha preso il tuo cuore e lo ha fatto a pezzi.
Certi momenti si avrebbe bisogno di un abbraccio sincero, ma non c’è nessuno.
Noi uomini pronti a dare tutto pur di perseguire quel poco che ci basta per essere felici,almeno per un istante,per un attimo intenso,ci regaliamo a un amore inutile…in una notte che presto finirà con il principio di un nuovo giorno.
L’amavo perdutamente; non sono riuscita a salvarmi. Lui lo ha fatto.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Se io fossi un angeloscenderei da lassù…cavalcherei la terraferma…osserverei il mare…mi sporcherei di sabbia…camminerei fianco a fianco tra gli uomini…parlerei loro degli errori…confonderei i miei occhi tra quelli pieni di lacrime…lacerati… confusi e persi.Se io fossi un angeloscenderei da lassù…dove c’è solo l’azzurro di un cielo troppo blu…toccherei la terra arida…insegnerei l’arte del sorriso a chi ancora non ha trovato il suo paradiso.
Mi pensavo di essere di essere felice, ma una lacrima che solcava la mia gota mi ha riportato alla disperazione di un mondo che non accetta la mia anima…