Erik Regini – Vita
Il periodo concesso sta scandendo i suoi ultimi respiri, sta ardendo i suoi ultimi giorni, ignifugo malgrado dell’immaturità di una colei fedifraga.
Il periodo concesso sta scandendo i suoi ultimi respiri, sta ardendo i suoi ultimi giorni, ignifugo malgrado dell’immaturità di una colei fedifraga.
Sii sempre gentile con la vita mi dico, ed io lo sono, il problema è che è lei a non essere gentile con me!
Non ho mai cambiato il mio modo di essere e non lo cambio certo adesso. Ho sempre creduto in me stesso e continuerò a farlo, grazie a ciò che mi ha fatto conquistare, a ciò che sono riuscito a diventare e grazie a chi credendo in me ancora oggi mi è accanto e mi stima e mi ama come allora!
Il futuro si può trasfomare inaspettatamente nel presente.
Spesso, di volta in volta, sbagliando s’impara a sbagliare senza commettere errori.
Bisogna sempre fare come fa la vita. Rigenerarsi sempre e in meglio, regalando il meglio di noi stessi. Tanto ci sarà sempre chi non apprezza le cose belle che doniamo, e ci farà del male, proprio come succede con la vita: non tutti apprezzano quello che di bello ci dona.
È arrivato il vento e ascoltandolo penso che non me ne faccio granché. Ancora senz’ali, e solo una parola abita i pensieri. Resistere. Aristotele diceva che il miglior soldato è quello che ha perso tutte le guerre. Qui si perde a prescindere. Va bene così, se l’epilogo finale della resistenza è tornare e ritrovarti.