Erika Mancini – Desiderio
Desidero bere te, fino all’ultima goccia, mai sazia del tuo sapore intriso di quel profumo dolce ed inebriante che porta il tuo nome.
Desidero bere te, fino all’ultima goccia, mai sazia del tuo sapore intriso di quel profumo dolce ed inebriante che porta il tuo nome.
Ricorda: in un solo, tocco, vi può essere il senso dell’amore e diventar poesia.
Vorrei perdermi, fuggire per sempre, riuscire a volare… scoprire che vicino a me c’è qualcosa che si muove, decidere la direzione da prendere, svegliarsi aprire gli occhi e scoprire che nulla è allo stesso modo.
“Il desiderio, come la passione è un crescendo di vibranti emozioni”; inizia con il desiderio; in un vortice di incomprensibili reazioni chimiche che ci fanno ribollire l’anima procedendo verso l’estasi finale in un turbinio d’emozioni e tentazioni incessanti che, bruciando le carni della materia – corpo -, fanno ardere il grande braciere della passione nella fusione all’unisono di un solo corpo producendo, dalla stessa, il prodotto di tale processo: l’amore, l’unicità dell’essere, l’essere; “ergo”, la vita!
Rimane quella lucida follia della persona ancor prima del pensiero, perché non si fonde con nulla che sia contrario alla volontà d’esistere, mi conosco e mi ripulisco di ogni refuso di pacata solitudine, per immettermi nella carreggiata più veloce della volontà. Parevano tempi difficili, quelli che si paravano davanti, ma concretamente secernevano solo un motivo di lento restio dei pensieri. Accomuno le difficoltà finite, con il desiderio di scalata dell’impossibile, anzi a dir comune non esiste l’impossibile se non nei nostri pensieri.
Devo combattere, voglio vincere, devo sopravvivere.
Se fossi Don Chisciotte costruirei castelli in aria ma a volte è meglio rimanere coi piedi per terra. Se fossi Willy Coyote non mi arrenderei nemmeno al decimo ostacolo ma a volte è meglio prendere di pugno la realtà. Se fossi Paperino aspetterei invano la dea bendata ma a volte è meglio andarsela a cercare. Se fossi David Copperfield creerei forti illusioni ma credo sia bene non giocare coi sentimenti. Se fossi il Barone Rampante guarderei tutti dall’alto ma credo che le Grandi persone sono innanzi tutto umili. Se fossi Età Beta soddisferei i bisogni degli amici ma credo che si debbano accontentare del sottoscritto… e in fondo quel gonnellino non mi donerebbe.