Ernest Hemingway – Religione
Quando si è vinti si diventa cristiani.
Quando si è vinti si diventa cristiani.
Dio c’è, Dio c’è, Dio c’è! I poveri di animo e molte menti eccelse credono soltanto nella scienza e in ciò che è tangibile, da poter toccare con mano, ciechi e sordi davanti alla maestosità e grandiosità del creato; irriducibili incalliti peccatori, atei. Ma anche costoro, incongruenze e contraddizioni della natura umana, nel momento cruciale del trapasso invocano e chiedono perdono a Dio padre onnipotente.
Quando Dio concede l’amore a una cortigiana, quest’amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c’è assoluzione senza penitenza.
Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioò mista a scorie.
Meno sono le parole, migliore è la preghiera.
A ciascuno Dio ha concesso una certa misura di fede, cioè “una convinzione di cose invisibili”. Il pensiero può essere sano soltanto entro i limiti di questa fede, fuori dei quali diventa deforme.
Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell’origine e del destino degli Spiriti e dei loro rapporti col mondo corporeo.