Ernst Bloch – Filosofia
Pensare significa oltrepassare.
Pensare significa oltrepassare.
La fiducia dà come scontato anche l’impossibile, la ragione pretende un tornaconto.
Entrare in una nuova dimensione del tempo, costruendo una condizione di estraneità a ciò che è stato o vorremmo accadesse, è riuscire a vivere nell’adesso. È capire che lo spazio del nostro essere è più ampio di quel disagio emotivo che spesso ci imprigiona.
Mi piacerebbe essere libero, perdutamente libero. Libero come un nato morto.
Ho provato a donare molto più tempo di quanto io stesso ne possedessi. Ho dato il tempo ai deserti delle aride terre, quando mi è stato chiesto di dissetarli scavando con nude mani nei ruscelli del mio sapere. Ho sognato e mi sono illuso che si potesse cambiare, raccogliendo le ferite del cammino del mondo, che con occhi grandi fissavano i suoi orizzonti pieni di luce e colori nei tramonti delle sere, quando al calar del sole rammendavo le mie ferite per continuare a sorridere e sognare. Del tempo che fu e che tristemente non ritorna più, con le sue clessidre di sabbia raccolta nei deserti del tempo.
Il desiderio di esprimere pensieri ed emozioni nasce dal desiderio di liberarsene.
C’è chi vuole ma non può, e chi può e non vuole.