Ernst Jünger – Morte
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
La morte serve solo ai vivi, è una lezione impartita dalla vita, per far si che l’uomo apra gli occhi sulle cose importanti da amare e curare lungo il tragitto della sua esistenza. È una lezione che come morale dovrebbe portare alla felicità dell’essere umano. Ma i vivi la imparano solo a memoria, senza capirla, e la morte deve colpire ancora per ricordare e far vedere ciò che rifiutiamo di capire.
Non le piacerà quella compagnia eterogenea, ma la morte è democratica. Non importa chi tu sia, da dove tu venga, o che cosa abbia fatto. Nessuno è speciale.
Sapere di dover morire e non impazzire… e continuare a vivere.
Ai vivi si deve del rispetto: ai morti non si deve altro che la verità.
Molti gli invitati; ma sempre pochi coloro che scelgono di entrarci e di rimanerci fino alla loro morte.
L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte.