Franz Kafka – Morte
Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma a difendermi fino alla fine.
Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma a difendermi fino alla fine.
Ci sarà sempre un giorno in cui tutto tacerà.
La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.
Morte improvvisa, l’unica da temersi; ed è perciò che in casa dei potenti vi è il confessore stabile.
A Mia Madre:Fai che io non dorma più madre mia…io nel sogno vedo che morirò…questa volta non mi sveglierò…io me ne andrò.Vivo lì dove nessuno sa dov’è.
In fondo gli uomini riflettono in vita sulla morte, perché sanno di non potervi riflettere dopo.
Che cos’è l’uomo? Un possesso della morte, un viandante che passa, un ospite dei luoghi.