Erodoto – Tristezza
Il dolore più grande dell’uomo è possedere la conoscenza senza il potere.
Il dolore più grande dell’uomo è possedere la conoscenza senza il potere.
Gesù Cristo mi guarda là dal muro ma la sua faccia è fredda come pietra, e se mi ama come lei dice, perchè mi sento così sola e infelice?
Regalare il proprio dolore agli altri, è il più bell’atto di fiducia che si possa fare.
Le case si stanno allagando, proprio come i miei occhi.
Sono certa: le lacrime non sono per i deboli. Perché chi piange è dannatamente forte. Non è da tutti far sgorgare emozioni. Chi piange ha speranza, ha fiducia. Più fragili e delicate sono le persone che, invece, non piangono più: creano una corazza fuori mentre lentamente marciscono dentro. Ma vengono ripagate con il tempo. Perché prima o poi tutto quello schifo se ne va. E allora si piange, si piange a dirotto e senza controllo. Si piange in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento. E le lacrime scorrono irrefrenabili sotto la doccia, leggendo un buon libro, di ritorno dalla scuola, ascoltando le fusa del proprio gatto ed osservando la pioggia. Si piange. Come non si aveva mai pianto.
La solitudine ci da la forza di restare con gli altri.
La tristezza e la delusione non tradiscono mai. Puntualmente, spesso, arrivano. Ti toccano.