Alexandre Cuissardes – Tristezza
Se soffri molto è peggio essere condannati a vita che non essere condannati a morte.
Se soffri molto è peggio essere condannati a vita che non essere condannati a morte.
Fa male, fa male, fa male. Quanto male fa quando a fare del male sei tu: molto meglio è riceverlo. Questa volta a sbagliare sei tu e quella grande luce che prima illuminava la tua persona ora si spegne quasi, come un cerino consumato. Ma questo non basta. Per caso un foglio cade dal cielo, vola sul cerino e nonostante ormai sia quasi spento, gli rimane una piccola fiammella, che accende il foglio e incendia. E tu, che pensavi di fare poco male, che infondo credevi di aver avuto le tue ragioni, ora ti accorgi di aver distrutto.
Era proprio quello che non volevo perdere… quei momenti felici.
Se continuiamo a cercare governanti perfetti o da sputtanare e cercare di gettare giù come birilli, avremo sempre o bugiardi che mascherano la loro umana imperfezione oppure gente che sapendo di rischiare ogni giorno di essere scaricata cercherà di arraffare più che può nel più breve tempo possibile.
Quando scaviamo nel passato dobbiamo mettere in conto che può spuntare il dolore.
Forse è vero, come da tempo molti dicono, che gli italiani sono ingovernabili, ma dobbiamo anche riconoscereche raramente abbiamo avuto una classe dirigente che sapesse governare.
Lo so che le parole sono futile commento in una giornata triste, ma se la luce può attraversare le nubi, allora si può avere il sole tutti i giorni.