Esopo – Paura & Coraggio
È facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza.
È facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza.
Chi sei? Ti domanderà un giorno, qualcuno. Tu camminerai oltre con la tua identità dove si accumulano spesso le piogge, la grandine, il fumo delle sigarette, l’odore del caffè bruciato; camminerai cercando di non affondare troppo nei sogni, per rimanere fortemente triste davanti ai tristi che gridano ai miracoli senza gustarli una buona volta, davanti all’unico uomo che sorride alla pioggia, al fango, al fumo di sigarette o quando piange non perché è solo ma solo perché non potrebbe fare tacere il cuore, dove tutti i miracoli esistono e senza fare alcun rumore.
Cado e mi rialzo! Piango ma poi sorrido di nuovo. Mi do forza, mi do coraggio, mi afferro alla speranza, continuando il mio viaggio. Forse, non ho tutto quello che vorrei, ma amo la vita, amo i miei figli e non mollo i miei sogni. Ho imparato ad amarmi di più come sono. Ed ora con consapevolezza apprezzo le cose importanti della vita, apprezzo anche le cose più insignificanti che danno un senso alla mia esistenza. Amo e ringrazio, senza sminuire nemmeno un istante, quello che mi ha fatto diventare quella che sono adesso, “una donna forte capaci di rialzarsi sempre”! .
La paura è la madre di ogni male.
È proprio quando hai paura di perdere qualcuno che capisci l’importanza che ha.
L’audacia e la forza sono le nostre migliori armi per abbattere le paure.
Ed è così, di notte, che le paure mi vengono a trovare. Invadono la mia mente, quando sono solo, quando sono al buio. Mi avvolgono, mi stringono, mi tolgono il respiro, mi fanno scordare di vivere. È come se tutto diventasse freddo e la nausea, che tanto conosco bene, mi si irradia per tutto il corpo. Poi, con audacia, coraggio e un pizzico di fortuna riesco a prendere sonno. Al mio risveglio, come nelle favole più belle, la luce è nuovamente parte di me. Ogni notte un’altra lotta e ogni mattina un’altra vittoria. Niente lagne, né facili piagnistei, avrò sempre il brivido e devo imparare a conviverci, perché così ho scelto.